La questione morale valenzanese in consiglio comunale

Le opposizioni chiedono chiarimenti ed è scontro

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L’ultimo consiglio comunale valenzanese era stato richiesto dai consiglieri di opposizione in
quanto c’erano (e ci sono ancora) due problematiche importanti e prioritarie da affrontare: quella della raccolta dei rifiuti e la spinosa questione morale. La sala consiliare era gremita di cittadini, segnale evidente che questi due argomenti sono probabilmente molto sentiti, in questo momento, dai valenzanesi. La maggioranza a sostegno del sindaco Antonio Lomoro, è apparsa subito coesa e motivata sulle proprie posizioni e ha cercato, così come prevedibile, di imporre le proprie vedute sopratutto su quella problematica definita “questione morale valenzanese”; si è però trovata di fronte una minoranza, che seppur
esigua in numero, ha dimostrato di essere altrettanto unita e determinata. Ma facciamo un
passo indietro, dove nasce complessivamente questa faccenda?

A quanto pare tutto ha avuto inizio con una denuncia presentata ai Carabinieri di Triggiano da Francesca Ferri, ex vice sindaca al fianco di Lomoro ed oggi allontanata dalla sua stessa maggioranza. Da quella denuncia, sono scaturite una serie di indagini e intercettazioni telefoniche che avrebbero mostrato dei punti oscuri nella gestione della Cosa Pubblica da parte di alcuni componenti di questa giunta, Sindaco compreso. Queste notizie, allorché fuoriuscite sugli organi di informazione, non sono certo passate in sordina, anzi, il Comune di Valenzano è balzato agli onori delle cronache non solo locali, ma nazionali, dando di questo paese un’immagine falsata della politica. Il punto della faccenda, pertanto, consiste in questo, che se per la maggioranza, come spiegato dal consigliere Giovanni Luisi “questa vicenda è scaturita solo ed esclusivamente da una serie di beghe personali tra consiglieri, pertanto non ha nulla a che fare con l’amministrazione del Comune”, per la minoranza, così come chiarito dal consigliere Giovanni Dentamaro, tutto quel che è avvenuto non è altro che la prova “di una gestione della Cosa Pubblica privatistica e personale che ha finito con l’infangare Valenzano”.

Partendo da questi presupposti, si capisce bene che tra i due schieramenti non potranno mai esserci punti in comune. “Quando abbiamo visto questa comunità sottoposta ad un linciaggio mediatico senza precedenti – ha infatti affermato con determinazione, la consigliera di opposizione Mariella Cicirelli – ci siamo occupati di fare chiarezza. In questo preciso momento storico, in cui tutti i partiti soffrono di una profonda crisi di identità, ciò che è accaduto a Valenzano non fa altro che allontanare i cittadini dalla politica. Nel corso del consiglio, il sindaco Lomoro, dal suo canto e, con fare ottimistico, ha voluto più volte ribadire che al momento lui non può esprimere la sua opinione in quanto il procedimento è ancora in corso, “state tranquilli – ha infatti spiegato il primo cittadino – perchè nel momento in cui questa storia sarà finita, allora convocherò io una serie di conferenze stampa per spiegare all’opinione pubblica che le cose non stanno assolutamente come alcuni vogliono far credere qui stasera.

Come si può ben capire, è stato un consiglio alquanto concitato dove non si sono risparmiati colpi da entrambe le parti. “Se questo consiglio è stato possibile – ha voluto ribadire il consigliere Luisi – lo dovete a noi della maggioranza che vi abbiamo concesso di esprimere le vostre opinioni in merito a questa presunta questione morale, nonostante non ne abbiate i numeri. ”Questa frase ha infervorato alquanto l’opposizione che ha accusato la giunta Lomoro di avere un concetto decisamente personalistico dell’amministrare e infatti il consigliere Tonio de Nicolò ha sottolineato che “noi abbiamo inteso chiedere questa riunione, affinchè gli esponenti della maggioranza potessero fornire delle spiegazioni chiare. Quel che vogliamo è che le istituzioni del nostro paese siano semplicemente trasparenti.”

Sono stati invece gli stralci di intercettazioni letti dal consigliere di minoranza Dentamaro che hanno fatto infuriare sindaco e maggioranza, in quanto ritenute inopportune in quella sede e, a detta del sindaco, da ritenersi anche come una forma di inquinamento delle prove. Nelle suddette intercettazioni, per quel che è stato letto, si denota uno scambio di telefonate tra il sindaco, Francesca Ferri e il consigliere di maggioranza Agostino Partipilo, il cui contenuto è relativo ad una faccenda di soldi e di poltrone. A questo punto, certo la giustizia deve fare il suo corso, ma anche la politica deve fare la sua strada. La cittadinanza, dopo quel consiglio, certamente ha un quadro più chiaro della situazione venutasi a creare, pertanto possiamo solo dire, al di là di ogni polemica, ai valenzanesi largo a sentenza.

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