Piazza Padre Pio, non solo una piazza

Franco Di Venere tra devozione e impegno

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Franco Di Venere. Noto a tutti a Valenzano per essere non solo un apprezzato professionista nel ramo del commercio dei dolciumi, ma anche per essere animatore parrocchiale e uomo di buona volontà nella cura del paese. Un caso è dato proprio dall’opera, del tutto volontaria, che presta perché la piazzetta dedicata a Padre Pio si conservi sempre pulita e animata. Lo abbiamo incontrato per scambiare due parole. “L’opera scultorea – esordisce subito Di Venere – , di oltre sei metri d’altezza, venne realizzata nel 1981/82 dallo scultore prof. Mario Colonna”.

Come sono stati e come sono tuttora i rapporti con l’Amministrazione Comunale, per la gestione?
L’Amministrazione Comunale, all’epoca, donò il suolo su cui venne realizzata la piazzetta di San Pio, mentre la gestione della medesima venne affidata alla Chiesa Matrice di San Rocco.
Chi anima la piazzetta?
La piazzetta, non certo per presunzione, viene animata da me. Mi sono assunto tra l’altro l’onere della completa manutenzione, dalla cura del verde alla pavimentazione, per cercare di dare un certo decoro al posto, molto frequentato dai concittadini. A tale proposito, voglio dire che sin dal mese di settembre e ottobre, si è proceduto a lavori di restauro del monumento, tramite raccolta fondi.
Come continuare a gestirla meglio?
In realtà ci vorrebbero altre persone di buona volontà, che prestino cioè volontariamente la propria opera nella gestione, ma anche una maggiore cura di chi frequenta il posto: non sempre si è attenti e rispettare la pulizia e l’ordine. Non sarebbe male se ci fossero dei contributi per l’esecuzione della manuale manutenzione, il cui reperimento risulta spesso molto difficile.
C’è, però, una nota dolente…
Già. Il furto del Gonfalone, avvenuto la notte dell’inaugurazione, di cui ho sempre scritto in tutte le salse. Rivolgo un accorato appello all’autore del furto, o ai suoi eredi, affinché riconsegnino il Gonfalone alla Comunità Parrocchiale. Il Gonfalone non è un bene privato, acquistato o ereditato da chi se l’è portato via, ma è un bene pubblico, appartiene e a tutta la comunità valenzanese.
Guardiamo al futuro con ottimismo.
Senza dubbio. Il piccolo giardino si sta abbellendo sempre di più, grazie alla generosità di quanti donano piante. Il mio desiderio è farne un’oasi del verde, che a San Pio piaceva molto. Gli piacevano specialmente le rose e il giglio.

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