La Caritas della Chiesa di San Rocco

L'impegno dell'associazione cattolica e la povertà in aumento

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L’emergenza povertà di Valenzano, chiaramente coinvolge in primis proprio quelle istituzioni preposte da sempre a fronteggiare questo tipo di situazioni, ovvero che sono in prima linea a fronteggiare la povertà, senza nulla chiedere e senza voler apparire. Ci siamo occupati di chiedere loro informazioni concrete in merito a questa problematica, quando è iniziata e se si sta aggravando. Francesca Germone si occupa della Caritas della chiesa di San Rocco, quotidianamente è alle prese con diverse situazioni disperate. -Per me, quello che faccio, rappresenta una missione – ha avuto modo di spiegarci la signora Germone – è il senso della vita, donare se stessi agli altri. Svolgo questa attività da cinque anni e il mio compito consiste proprio nel coordinare la Caritas, assistere famiglie bisognose sempre sotto la supervisione di Padre Gerardo.- Quel che noi vorremmo sapere è se davvero la povertà a Valenzano è aumentata e da quanto tempo. Francesca ci conferma subito questa tesi – C’è senza ombra di dubbio un aumento della povertà – ci spiega – da circa cinque anni a questa parte le cose sono parecchio peggiorate. All’inizio avevamo solo una quindicina di famiglie in stato di difficoltà, adesso ne abbiamo una settantina che rappresentano molto più di un centinaio di persone e, ogni mese, si aggiungono nuove famiglie in difficoltà. Assistiamo a situazioni estreme, come si può immaginare, molte persone non riescono a sopravvivere con cinquecento euro al mese, non vanno più avanti. Noi cerchiamo di aiutare quante più persone possibile, gente malata, famiglie disagiate, donne separate con figli e senza lavoro. Il nostro Banco Opere di Carità viene aggiornato di viveri ormai ogni due mesi.- Non si può nascondere che è insita una grande nobiltà nell’animo di coloro che perpetrano questi gesti nei confronti dei bisognosi e infatti la signora Germone ci aiuta a capire il suo punto di vista in merito a questa sua “missione”. – A me viene naturale aiutare queste famiglie, quando possiamo le andiamo a visitare ed è lì che più che mai ci rendiamo conto del loro reale stato di disagio. Riuscire ad aiutare proprio tutti, chiaramente,è quasi impossibile, è triste dirlo, ma è così. Cerchiamo però di fare tutto ciò che è possibile senza
risparmiarci. Nel nostro lavoro, spesso, siamo aiutati anche da assistenti sociali e molte delle famiglie bisognose di Valenzano ci hanno detto che sarebbe bello se anche le autorità
valenzanesi riuscissero a fare qualcosa di più per questa emergenza povertà.-

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