La povertà a Valenzano: il punto di vista dell’OFS

Maratea Mininni dell'Ordine Francescano Secolare analizza le povertà valenzanesi

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Sul territorio valenzanese,sono molteplici le associazioni che cercano di contrastare l’emergenza povertà e, in un contesto tanto complesso non potevamo non ascoltare anche la Fraternità OFS “Santa Maria di San Luca” di cui si è fatta portavoce Maratea Mininni. A lei abbiamo chiesto, dall’alto della sua esperienza, di darci un suo punto di vista in merito a questa problematica.

Quali povertà si riscontrano sul territorio? E cosa spinge alcune persone ad aiutare i poveri? “Queste domande ci vengono poste spesso – ci spiega Maratea – sarebbero meno faticose e con meno pensieri le nostre giornate, se curassimo solo i nostri interessi e la nostra famiglia, ma cercare di affiancare anche solo per un breve tratto del loro cammino, sostenere o aiutare chi si trova in difficoltà è ciò che abbiamo scelto come “stile di vita”. Nulla è semplice, ma svolgiamo il nostro servizio insieme, in fraternità. Quando parliamo di povertà subito il pensiero va a coloro che non hanno soldi, ma abbiamo imparato che la povertà in realtà consta di molteplici aspetti. Alcune delle forme di povertà che più riscontriamo nella realtà che ci circonda – ci dice ancora la signora Mininni – sono per esempio dovute alla carenza di beni quali gli alimenti, in quanto essendo di gran lunga aumentati coloro che non hanno un lavoro stabile, queste persone non riescono a soddisfare più nemmeno le necessità primarie.

Per quanto concerne gli anziani, invece, annoveriamo una consistente carenza di compagnia, ovvero mancanza di punti di riferimento positivi nella famiglia e tra gli amici. Quotidianamente riscontriamo anche una certa penuria di motivazioni negli adolescenti a volersi istruire per costruirsi un futuro e, in questo contesto, non possiamo dimenticare anche una constatata forma di povertà spirituale, intendendo con ciò la mancanza di qualcuno che sappia ascoltare, che sappia sedersi accanto. Sono queste le situazioni con le quali spesso ci troviamo in contatto. Perché “ spendiamo del tempo delle nostre vite” per questo? Perché siamo chiamati come OFS (Ordine Francescano Secolare) ad accogliere tutti gli uomini con animo umile e cortese come dono del Signore e immagine di Cristo, così come ha fatto e insegnato San Francesco nel corso della sua vita mistica. Seguendo le sue orme, insieme alla fraternità, siamo chiamati a metterci alla pari, specialmente con più piccoli, con i più deboli, per i quali cerchiamo di creare condizioni di vita degne di creature di Dio e, se possiamo farlo noi, ciascuno potrebbe fare la sua parte per rendere il nostro paese migliore.”

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