Palazzetto dello sport: quando una risorsa diventa una zavorra

Le problematiche legate all'impianto sportivo e l'opportunità mancata

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Il palazzetto dello sport di Valenzano è sicuramente uno dei migliori impianti sportivi della provincia di Bari ma, ad oggi, la sua gestione è resa complicata da scelte errate e poco trasparenti dell’amministrazione comunale. La struttura, affidata in via diretta ad un’associazione, è sottratta a qualunque tipo di regolamentazione da parte del Sindaco Lomoro e dell’Assessore Anelli, tant’è che in più di tre anni, nonostante i diversi solleciti da parte dei consiglieri di opposizione, ancora non vi è un nuovo regolamento per la gestione
dello stesso nel mentre, quello esistente, è pressochè ignorato. Ma vi è di più.

Dopo l’assegnazione in via diretta, costretti per legge ad affidare la struttura tramite procedura concorrenziale, l’amministrazione ha indetto un’apposita gara su cui è intervenuta l’Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici di lavori servizi e forniture, oggi Autorità Nazionale Anticorruzione, che rilevava l’illegittimità del procedimento seguito. In virtù di ciò, il consiglio comunale votava nel 2014 un nuovo indirizzo per una gara che recepisse le eccezioni sollevate dall’ANAC. Ad oggi, però nessun altro bando di gara pubblica è stato emanato. Gestione affidata in via diretta dal Sindaco ad una associazione quindi, senza alcun vincolo contrattuale per la stessa che ne disciplini obblighi e diritti ne alcuna procedura trasparente di selezione, contrariamente a quanto previsto dalla legge, per un palazzetto che in base a valutazioni ritenute congrue dagli uffici comunali potrebbe generare un volume d’affari di circa 90.000 Euro annui.

Il problema è che questa amministrazione ha da sempre considerato il palazzetto come un peso per le finanze comunali, giustificando qualunque tipo di scelta con la scusante che cosi facendo le casse comunali avrebbero avuto un risparmio, come si evince dalle risposte alle diverse interrogazioni che i consiglieri Romanazzi, Cicirelli e De Nicolò hanno formulato sul tema, e che il gestore si sarebbe fatto carico del pagamento di tutte le spese relative alla gestione della struttura. E la beffa è che neanche questo risparmio si è visto, infatti, sono ancora i cittadini di Valenzano a pagare diverse migliaia di Euro per manutenzioni e spese per corrente elettrica, gas ecc.

In disparte dagli aspetti economici, però, i veri sconfitti di questo tipo di gestione sono gli utenti e le associazioni sportive, ovvero coloro per cui il palazzetto è stato pensato e costruito che, in assenza di regole certe, ogni anno sono costretti ad elemosinare spazi e a vivere nell’incertezza su quanti corsi potranno tenere e quanti campionati potranno fare, impedendo loro di fatto qualsiasi discorso di programmazione e quindi di crescita. Lo sport ha un valore sociale più che economico, è uno strumento di crescita sana per ragazzi e ragazze che facendo sport ed imparando a stare in modo sano con gli altri diventeranno sicuramente uomini e donne migliori; ignorare questo aspetto è il vero problema.

Un’amministrazione comunale, nella legalità e seguendo quanto prescritto dalla legge, dovrebbe fare tutto ciò che è in suo potere per garantire lo sviluppo e la crescita delle realtà sportive, accompagnarle e non ostacolarle. Una gestione caotica e quasi privata del palazzetto dello sport non va in questa direzione, soprattutto se accompagnato alla mancanza di regole e condizioni certe per il gestore e di garanzie e diritti per le associazioni e i ragazzi, regole che vadano nella direzione di tutelare in primis l’interesse pubblico e il valore sociale dello sport.

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