Convegno sulla legalità: Lomoro assente

Al convegno presenti Rosy Bindi, Michele Emiliano e Antonio Decaro

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Tutta la faccenda della mongolfiera ha sortito esiti complicati e lunghi, passato il santo e passata la festa, sono rimaste le innumerevoli polemiche che ancora non sono finite. Nella serata del 19 settembre scorso, infatti, proprio a sottolineare che questi sono eventi che non si dimenticano in fretta, presso il Castello Baronale Martucci di Valenzano è stato organizzato dal Partito Democratico un “Convegno sulla legalità” contro le mafie di ogni tipo ed in favore della legalità a tutti i livelli, al quale erano anche presenti il Presidente della Commissione Antimafia on. Rosy Bindi, Michele Emiliano, Antonio Decaro, On. Dario Ginefra, Marco Lacarra (segretario PD Puglia) e Ubaldo Pagano (segretario PD Terra di Bari).

Era scopo dell’iniziativa mettere in campo ogni azione di contrasto alla criminalità organizzata per la salvaguardia delle nostre città. “La lotta alla mafia non ha colore, bisogna evitare di trasformarla in uno strumento di lotta politica, ” così ha esordito la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi forse dimenticando che quella serata era comunque sponsorizzata dal PD. Nella sala, a parlare della mongolfiera sponsorizzata dalla famiglia Buscemi, però, non c’erano tutte le forze politiche. All’iniziativa erano presenti solo due consiglieri e un’assessore della giunta comunale, oltre ai rappresentanti dell’opposizione, molto strana l’assenza del sindaco Antonio Lomoro. Questi nei giorni precedenti aveva fatto affiggere dei manifesti con i quali invitava i cittadini valenzanesi a partecipare all’evento, ma lui non si è presentato in quanto, a suo dire, si è sentito molto offeso per il fatto di non essere stato invitato, ma sui social aveva avuto modo anche di scrivere che «I cittadini attendono le scuse dell’onorevole Dario Ginefra per la tempestività che ha avuto nel denunciare l’accaduto».

“La Puglia è una regione dove il tentativo di egemonia della criminalità organizzata è fallito. Su questa strada dobbiamo continuare a lavorare. – ha detto Michele Emiliano – La presenza di Rosy Bindi in questo momento di riflessione ci dà il senso di far parte di una squadra”. Nel corso della serata Rosy Bindi ha lanciato un monito. “Se qui c’è la mafia, questa fa del male alla comunità e non fa male chi lo dice ma chi lo nega e accetta in qualche modo di conviverci. Con una dedica sulla mongolfiera, con un aeroplano che passa su Roma per i Casamonica, con un elicottero che atterra per il patrimonio del figlio del boss, con l’inchino della statua di un santo presso la casa di boss, dicono ‘qui comandiamo noi’. E non possiamo permetterglielo. Sono fatti da non sottovalutare – continua la presidente – e che invece, in maniera preoccupante, vengono negati da parte dell’amministrazione comunale. Le regole per evitare episodi simili ci sono, è che la mafia è molto brava ad aggirarle e noi non siamo sempre altrettanto bravi a vigilare, al punto tale che vengono considerati disturbatori coloro che segnalano la gravità dei fatti”.

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