Accoglienza o rifiuto? Valenzano spaccata in due sulla questione migranti

Discorsi e dibattiti dal nostro gruppo Facebook

0
344

Da questo numero di Nero su Bianco sarà presente una rubrica con i pareri dei nostri lettori raccolti sull’omonimo gruppo Facebook legato alla testata. Il primo tema trattato dal nostro direttore Tonio De Nicolò riguarda la questione migranti, che ha tanto animato il Comune di Adelfia in questo periodo. Il comune limitrofo a Valenzano è scosso dalla possibilità di arrivo di circa 200 richiedenti asilo.

Sicuramente sfavorevole ad un’eccessiva accoglienza dei profughi è la sig.ra Milena che, oltre ad evidenziare i propri timori riguardo la sicurezza sul territorio, risponde a chi paragona il flusso migratorio attuale con quello che spinse gli italiani durante gli anni ’50 ad esplorare le americhe. Secondo la signora infatti, l’America che accoglieva i migranti italiani era ben più ricca dell’Italia di oggi che invece non offre opportunità per i propri giovani che a loro volta cercano fortuna altrove. Dello stesso parere la sig.ra Maria Beatrice che azzarda la proposta di uscire dall’Unione Europea, rea a suo dire di spendere troppi soldi per i migranti e troppo pochi per lo sviluppo del territorio.

A guidare le fila delle persone a favore della politica migratoria europea c’è invece la sig.ra Maria Francesca che sostiene come i problemi della sicurezza e del mancato sviluppo siano da ricercare nella scarsa capacità della classe politica attuale e nella disonestà degli italiani evasori che rubando allo stato fanno sì che non ci possano essere investimenti economici. I soldi spesi per i migranti verrebbero invece in gran parte dall’Unione Europea e non graverebbero sulle tasche dei cittadini italiani. Prendersela con i migranti significherebbe, sempre per la sig.ra Maria Francesca, fare una guerra tra poveri e più poveri e nascondere la reale causa del problema.

La questione dei migranti sembra dunque spaccare come del resto in tutta Italia il paese, con motivazioni che possono essere più o meno condivisibili. L’importante in ogni caso è rimanere umani e non trascendere in forme di violenza che possano rasentare il razzismo. Alla fine, che si sia d’accordo o meno sulla questione migranti, abbiamo tutti una cosa in comune. Il verde della speranza di tempi migliori, il bianco delle notti passate senza dormire per pensare ai nostri problemi e il rosso dei nostri conti correnti. Non tutti abbiamo la cittadinanza italiana, ma siam sicuramente uguali sotto la stessa bandiera.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here