Desireé, campionessa di danze latino americane: “Valenzano non dà spazio ai talenti sportivi locali”

Rappresenterà l'Italia ai prossimi mondiali con Mattia Zenzola

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Desireé Pietrantonio ha 14 anni e balla danze latino americane con Mattia Zenzola, 13 anni. Sono entrambi di Valenzano ma si sono conosciuti grazie ad un annuncio che l’insegnante di ballo di Desireé mise su internet 5 anni fa. Da allora si allenano duramente tre volte alla settimana per diventare i migliori al mondo. Giovanissimi, con un lungo futuro davanti, ma già con tante medaglie in bacheca. Campioni italiani 2014 (categoria 10/11 anni classe “B1”) e 2016 (categoria 12/13 anni classe “A”), quest’anno si sono dovuti accontentare del secondo posto (categoria 14/15 anni classe “As”) che comunque consentirà loro di rappresentare l’Italia nei mondiali che si svolgeranno il 4 novembre in Romania. Entrambi atleti FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva), saranno convocati a breve a Roma per ufficializzare la convocazione in nazionale.

Desireé si avvicina alla danza alla tenera età di tre anni. Incomincia con la danza classica in una scuola di Valenzano. A sette anni decide rompere la monotonia e di dare una svolta alla sua carriera cambiando genere ed approdando alla danza latino americana. A nove la scelta di cambiare scuola di ballo e ed approda a Giovinazzo nella Cubanclub Bari, che poi la porta ad incontrare quello che è il suo compagno di ballo storico, Mattia. Una scelta dettata sia dalla necessità di avanzare di livello, sia causata dall’incompatibilità con un paese in cui fare questo genere di danza è difficile a causa dei pregiudizi dell’immaginario collettivo. Impossibile per un ragazzino di quell’età di cui vengono dati giudizi sulla sua sessualità. Un passaggio che ha comportato per la famiglia un impegno sia economico sia a livello di impegno, con la mamma che la accompagna ogni giorno per gli allenamenti. «Molte volte la vedo stanca e mi preoccupo, ma lei vuole sempre migliorarsi e mi dice di non preoccuparmi », dice la mamma.

A Giovinazzo incontra la sua coach Antonella Illuzzi, che considera un punto di riferimento sia a livello sportivo che a livello umano. «Con lei sono cresciuta e le devo tutti i miei successi» afferma Desireé. Un percorso sportivo che è stato un continuo crescendo. Nel 2013 partecipa per la prima volta con Mattia ai Campionati Italiani ma quell’anno non erano ancora così affiatati per sperare in una vittoria. L’anno successivo ci ritentano e vincono il loro primo campionato di categoria. Decidono così di alzare l’asticella e di approdare al livello superiore, la classe “A”. Nel 2015 arrivano vicini alla finale, nel 2016 invece vincono il loro secondo campionato e passano di diritto alla classe “As” (internazionale). Quest’anno il secondo posto con il pass per i mondiali i novembre conquistato. «L’obiettivo per questa competizione è quello di arrivare tra le sei coppie finaliste, sarebbe una vittoria personale». I due valenzanesi si inserirebbero in una lunga tradizione di italiani vincenti in questa disciplina.

Non solo sport nella vita di Desireé che quest’anno ha conseguito il diploma di terza media con il massimo dei voti. Incredibile per una ragazza che passa cinque giorni della settimana all’interno delle mura della scuola di ballo. «Ci vuole tanta passione ma soprattutto tanta forza di volontà» ci dice la piccola Desireé che nonostante l’età mostra la maturità di un adulto. Tre giorni li passa ad allenarsi con Mattia, altri due assiste la sua Coach nelle lezioni con i più piccoli. Il suo sogno è infatti quello di avere una scuola di ballo tutta sua e già da ora si prepara per questo obiettivo. A 16 anni potrà finalmente prendere il brevetto per insegnare e lei vuole farsi trovare pronta.

Le piacerebbe essere valorizzata maggiormente da Valenzano. «Non solo io e Mattia – sostiene Desireé – ma anche altri talenti sportivi valenzanesi non sono presi in considerazione dall’amministrazione locale». Effettivamente Desireé e Mattia sono stati invitati e si sono esibiti in piazze di altri paesi, mentre a Valenzano non hanno ricevuto neanche i complimenti del Sindaco. Esibirsi non sarebbe tanto un riconoscimento per la giovane campionessa quanto un modo per ringraziare la propria comunità che la ha sempre sostenuta. Del resto lei, che sta per rappresentare l’Italia ai mondiali, ha già tutto quello che le serve: la danza. «La danza ti insegna a vivere seguendo le regole, a rispettare l’avversario ed il prossimo e a chiedere scusa quando sbagli. La danza – conclude Desireé – è uno stile ti vita».

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