I 5 fatti valenzanesi più rilevanti del 2017

Il 2017 in pillole: scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, scomparse dolorose, i limiti della cultura locale e due giovani atleti sul tetto del mondo.

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Come tradizione impone, la fine dell’anno è il miglior momento per tirare le somme e tracciare il bilancio degli ultimi 12 mesi. Nel bene e nel male, per Valenzano questo 2017 sarà un anno da ricordare. Ai posteri l’ardua sentenza: i fatti di questo 2017 saranno fonte per un nuovo inizio o dolorosa tappa verso un lento quanto inesorabile declino?

Lo scioglimento del Comune di Valenzano per presunte infiltrazioni mafiose

Voci del web prevedevano per il 23 settembre 2017 la caduta dell’asteroide Niribu e l’ennesima fine del mondo. In realtà, nessun asteroide ha causato cataclismi definitivi. In compenso Valenzano ha vissuto la sua ecatombe, con la decisione del Consiglio dei Ministri di azzerare Giunta e Consiglio Comunale presieduta dal Sindaco Antonio Lomoro per presunte infiltrazioni mafiose.

I nomi circolati negli articoli pubblicati sulla Gazzetta del Mezzogiorno dai giornalisti Giovanni Longo e Massimiliano Scagliarini – oggi sotto inchiesta per divulgazione di atti riservati – hanno gettato ulteriori ombre sulla possibile fitta rete di intrecci fra politica e criminalità locale. Una pagina nerissima per la storia valenzanese, con tanti dolorosi strascichi: 18 mesi di commissariamento, polemiche fra Lomoriani e Anti-Lomoriani, il ricorso al TAR Lazio dello stesso Antonio Lomoro.

Sullo sfondo, le prossime elezioni comunali, in programma verosimilmente nel 2019. Sarà questo il momento della verità per le futuri sorti di Valenzano.

La triste fine di una giovanissima valenzanese

Una straziante lettera pubblicata sul suo diario online, un gesto estremo, quindi la fine: questi gli ultimi atti di vita della 14enne valenzanese che lo scorso 28 novembre 2017 ha deciso di togliersi la vita gettandosi nel vuoto da un palazzo a Poggiofranco.

Qualche giorno dopo il padre ha condiviso su Facebook diverse pagine del diario dell’adolescente: un fiorire di sogni ad occhi aperti, amore incondizionato per i genitori e passioni coltivate a dispetto della giovane età; un pensiero critico e maturo già fortemente sviluppato, che però nulla ha potuto contro quelle terribili ombre della ragione che l’hanno indotta a non chiedere aiuto e farla finita.

Una triste esperienza di cui tutta la comunità dovrebbe far tesoro. Quanti silenzi, quante incomprensioni, quanti falsi rassicuranti sorrisi nascondono situazioni tese, macigni pesanti difficili da rimuovere con le nostre deboli braccia? Un invito all’ascolto, a preferire una sana chiacchierata alla comodità delle fredde relazioni online.

Addio Tonio, addio Vito

Integerrimo, infaticabile, sempre disponibile: il sorriso gentile del geometra Tonio Zenzola è stato per anni fra i protagonisti silenti della macchina amministrativa comunale. Fino al 20 maggio 2017, data della sua triste quanto imprevista scomparsa.

Un uomo mite, mai sopra le righe. Dietro le quinte degli uffici comunali il nostro Tonio ha sempre garantito il massimo rispetto per le regole, con l’affabilità e la semplicità tipica delle grandi persone. Con la speranza che il suo impegno quotidiano fra le scrivanie del Palazzo di Città sia da esempio per le nuove generazioni.

Le stesse qualità umane appartenevano a Vito Dilena, scomparso prematuramente lo scorso 22 novembre 2017. Volto della Valenzano retta e laboriosa, Vito è stato fra i più accesi promotori della realizzazione della zona artigianale valenzanese. Quando gli ultimi capannoni saranno finalmente ultimati, sarebbe bello se almeno una via fosse dedicata al suo nome.

Ci mancheranno entrambi. Ci mancano già.

È… state a Valenzano. Il De profundis della cultura locale

Agosto 2017. Le rassegne estive non decretano il successo delle politiche culturali di un paese. La stesura del cartellone estivo dipende da troppe variabili, compresa quella più strettamente economica.

La sciatteria con cui sono state presentate le manifestazioni estive di Valenzano è sintomo dell’incapacità del nostro territorio di “indossare l’abito buono” e presentarsi al meglio, sia ai propri cittadini che ai possibili visitatori dei paesi limitrofi. Impossibile definire diversamente uno slogan già trito e ritrito, nonché eventi in gran parte privi di spessore artistico e culturale o comunque contemporanei come una vecchia Fiat Ritmo scassata.

Eppure non è vero che il paese non ha nulla da mostrare. Il premio Martucci, organizzato dalla Compagnia del Mulino, Saperi&Sapori, curato dal locale circolo ARCI e la storica Sagra della Focaccia, per quanto oggi maccheronica copia di sé stessa, potrebbero essere il fiore all’occhiello del paese.

Senza dimenticare i festeggiamenti per il Santo Patrono, alla processione del Venerdì Santo e alla Fiera di Ognissanti, purché quest’ultima si riprenda i fasti del suo glorioso passato e la smetta di essere una triste versione allargata del mercato settimanale.

Desireé Pietrantonio e Mattia Zenzola danzano sul tetto del mondo

4 novembre 2017. Mentre l’Italia del calcio si apprestava a vivere l’incubo Svezia e dare l’addio al sogno mondiale, due giovanissimi valenzanesi salivano sulla pista da ballo più alta del mondo per giocarsi la loro sfida planetaria.

Freschi del titolo di campioni nazionali di categoria, Desireé Pietrantonio e Mattia Zenzola, cuore e senso del ritmo valenzanese tesserati con il Cuban Club di Giovinazzo, hanno partecipato ai mondiali di danza latino americana junior (categoria 14-15 anni), in programma quest’anno a Budapest.

Di fronte alle 72 coppie più forti del mondo, i nostri Desireé e Mattia si sono classificati 14esimi. Dimostrazione che a Valenzano latita lo sport, non gli sportivi.

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