Il presepe ambientato a Valenzano e la storia di Antonio, innamorato del suo paese

Antonio Caringella e suo figlio costruiscono ogni anno un presepe ambientato a Valenzano permettendo a tutti di visitarlo

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In via S. D’Acquisto n.7 al primo piano, in un comune appartamento valenzanese, è possibile ammirare un esempio tangibile di smisurato amore e devozione per il proprio paese. E’ qui, infatti, che padre e figlio, Antonio ed Erminio Caringella rispettivamente classe ’33 e ’68, hanno costruito uno splendido presepe in una stanza della loro abitazione ambientato proprio tra le strade e i principali monumenti storici di Valenzano. Se vi recate presso casa Caringella, gli ospitali Antonio ed Erminio vi apriranno le porte e vi mostreranno come quest’anno la Chiesa di S. Rocco sia stata scelta da Giuseppe e Maria per far nascere Gesù, con la Chiesa di S. Maria di San Luca a fare da sfondo al lieto evento sotto gli occhi del campanile illuminato da effetti luce magici.

Nella suggestiva scena che si presenta davanti ai nostri occhi e dei visitatori, risalta anche la Chiesa del Padreterno vicino alla quale un fruttivendolo (con tanto di frutta vera nei cestini!) richiama l’attenzione dei viandanti, mentre da un vicolo antistante al Castello baronale un pastore sbuca con le sue pecore; tra il viavai di personaggi tipici del presepe in primo piano davanti alla Chiesa di S.Maria di Loreto passano Giuseppe che accompagna Maria incinta del bambinello seduta sull’asino. “La Madonna arriva alla grotta alle 6 del 24 Dicembre ed io seguendo le scritture inserisco Giuseppe e Maria nella grotta della natività proprio a quell’ora il giorno della Vigilia di Natale, ora sono ancora in cammino in cerca del posto dove far nascere il bambino” ci dice il signor Antonio con occhi entusiasti.

“Questo presepe è stato costruito nel 2000 da me e mio figlio Erminio e quest’anno è la seconda volta che lo montiamo, chiunque voglia venire a vederlo può farlo, saremo lieti di mostrarlo a tutti i valenzanesi” sottolinea il sig. Antonio, mentre sul presepe cala la notte illuminata dalla stella cometa sulle note di un antico canto natalizio in sottofondo.

La foto di uno dei velieri costruiti da Antonio Caringella

Antonio Caringella è lo stesso che nei periodi di S.Rocco espone fuori dal balcone di casa sua le opere in carta velina da lui costruite con dedizione, ogni anno diverse, che rappresentano velieri, stelle o mongolfiere con l’effige del santo patrono, tradizione questa che fino a una ventina di anni fa era molto diffusa. “Prima facevamo la gara a chi costruiva il veliero o la stella più bella, il paese era addobbato a festa dai comuni cittadini per onorare il santo patrono, ora siamo rimasti meno di una decina le persone che espongono questi abbellimenti” continua con aria dispiaciuta il sig. Antonio.”Sono molto legato al mio paese e vorrei che questo sentimento continui in maniera forte anche nelle nuove generazioni che però vedo molto distaccate rispetto alle tradizioni locali”.

Sono le famiglie come questa dei Caringella che portano avanti con fierezza le antiche tradizioni a rendere la nostra Valenzano un paese ancora con la “p” minuscola nel senso buono del termine, in un periodo storico nel quale la conurbazione con la vicina città lo sta svuotando della sua anima antica rendendola un qualcosa di indefinito, né paese e né città, dando forza alla brutta definizione di “paese dormitorio” che è stato affibbiato al nostro comune. Sperando in un rilancio e una cura nella conservazione delle tradizioni da parte di chi ci amministrerà teniamoci strette e ringraziamo le persone come Antonio ed Erminio che continuano a trasmettere alle generazioni attuali l’amore per il paese.

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