Valenzano: un paese in Movimento? Intervista ai meetup locali

A Valenzano sono ben due i meetup che si rifanno al Movimento 5 Stelle. Perché? Abbiamo cercato di capirlo

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Nel caos calmo della politica valenzanese -la questione del commissariamento è ormai nota forse anche ai nostri compaesani dell’altro polo e non è il caso di ritornarci- la redazione di Nero Su Bianco Web ha intervistato i principali personaggi politici locali, per far luce sullo scenario attuale e sulle prospettive future in vista delle imminenti elezioni.

Oltre agli storici -se pur frammentati al loro interno- orientamenti di destra e sinistra, con determinazione cercano di affermarsi in questa piccola ma esuberante realtà, due gruppi di attivisti: gli “Amici di Beppe Grillo” e il “Lab5”. Le risposte, talvolta un po’ evasive alle nostre domande, ci hanno permesso di comprendere meglio il loro ruolo e le attività che promuovono nel nostro territorio.

E’ opportuno precisare innanzitutto che questi “meetup” sono “luoghi di incontro che si creano e sgretolano quando inizia e finisce un processo di attivismo cittadino”, laboratori gestiti da cittadini con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità su vari temi, rieducare l’individuo alla vita politica (nell’accezione più nobile del termine) prima di sostenere e diffondere i valori e i programmi politici del Movimento 5 Stelle. Entrambi i meetup infatti, collegati al blog del Movimento, si dichiarano in linea con i suoi valori e lo appoggiano nelle campagne elettorali, ultima tra queste la campagna “io Voto Movimento 5 Stelle perché”, promossa a livello locale dal Lab5.

I gruppi di volontari però, non fanno parte del Movimento e non sono autorizzati a parlare a suo nome. L’organizzazione interna di questa parte politica prevede infatti che i gruppi, intenzionati a presentarsi con una lista 5 Stelle alle elezioni, debbano inviare allo staff di Beppe Grillo richiesta esplicita affinché possa essere esaminata. Solo in caso di esito positivo, la lista riceverà l’opportuna certificazione da parte dello staff e potrà candidarsi e presentare, in caso di vittoria elettorale, portavoce pentastellati all’interno del Comune.

Di mancate vittorie sanno qualcosa forse gli Amici di Beppe Grillo, primo meetup valenzanese, sorto nel 2012 e candidatosi alle elezioni dell’anno successivo. Come i suoi attivisti raccontano, allora vi erano sul territorio addirittura 80 valenzanesi attivi, 17 candidati alle comunali con il M5S. La lista presentata, non ha raggiunto allora i consensi necessari e il Consiglio comunale non hai mai avuto al suo interno un rappresentante del Movimento. Nonostante l’insuccesso iniziale, gli attivisti non si sono persi d’animo e negli anni hanno sovente fatto sentire la loro voce su più fronti -a volte in modo innovativo, altre volte ritornando su provvedimenti già all’attenzione dell’ Amministrazione- quali la gestione dei rifiuti, la bonifica di aree inquinate o l’edilizia scolastica attraverso lettere e sollecitazioni inviate al Consiglio. A queste attività ne sono state affiancate anche altre nel tempo, mediante la distribuzione di volantini e l’allestimento di gazebo informativi.

Nel 2016 però, qualcosa nel fiorente meetup valenzanese si rompe -le risposte a tal proposito sono state sorprendentemente sintetiche- e da una costola degli Amici di Beppe Grillo, forse per via di divergenze personali, nasce a luglio dello stesso anno, un altro gruppo di volontari sul territorio, sempre ispirato ai valori M5S: il Lab5.

Non è chiaro quali siano le reali difformità tra i due meetup. A questa domanda, gli intervistati hanno richiamato le loro “differenze nell’affrontare il volontariato sul territorio”. Ciononostante, entrambi i gruppi appaiono ben disposti a collaborare in caso di convergenza sui temi.

Sicuramente in comune hanno la distanza con ogni altro orientamento politico locale, nel pieno rispetto personale degli avversari. Come giustamente ricordano gli Amici di Beppe Grillo, “non è necessario essere divisi e dividersi quando si hanno gli stessi obiettivi”. Viene spontaneo da chiedersi allora, cosa i due meetup stiano aspettando.

Certo è che un gruppo coeso e stabile, agli occhi degli elettori apparirebbe più idoneo a condurre un paese che non nasconde profondi segni di instabilità. Chissà cosa riserverà il futuro al nostro bel paese e chissà cosa decideranno i due gruppi. Nel frattempo, in vista delle prossime elezioni, mirano alla stesura di un “programma credibile e concreto che aiuti il paese a risollevarsi e a guardare al futuro”. Porteranno Valenzano a riveder le stelle? Non ci resta che attendere e stare ad osservare.

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