Valenzano, la spada nella roccia. E i social ridono a suon di like

L'installazione in l.go Plebiscito è stata menzionata da testate nazionali ed ha riscosso parecchie risate

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Qualche giorno fa è comparsa in largo plebiscito un’installazione insolita. Qualche compaesano burlone ha applicato un’elsa di cartone ad un pericolo paletto in ferro dimenticato chissà da quando in Largo Plebiscito. Accanto alla spada un cartello annunciava che chiunque avesse estratto la spada sarebbe diventato di diritto sindaco di Valenzano.

La foto ha fatto il giro del Web. Dapprima ha scatenato le risate dei valenzanesi nei gruppi locali, fra tutti “Sei di Valenzano se”. Qualcuno si è fatto avanti, altri hanno ipotizzato file per indossare la fascia di Sindaco. Su WhatsApp hanno iniziato a girare alcuni meme che ritraevano l’ex Sindaco Antonio Lomoro disposto davvero a tutto pur di riappropriarsi del suo ruolo istituzionale.

La goliardata però non si è limitata a far riderei valenzanesi. L’immagine è stata pubblicata da alcune testate locali e nazionali – Barinedita e Repubblica Bari – ed è finita addirittura su due seguitissime pagine Facebook: Inchiostro di Puglia e Feudalesimo e Libertà. La prima raccoglie in immagini ed espressioni idiomatiche il lato più folkloristico della nostra regione. La seconda scimmiotta un noto movimento politico, rileggendo la modernità secondo schemi e linguaggi enfatici e medievali. Sarà certamente per questo che il legame con Camelot, la tavola rotonda e il mito di Re Artù applicato alla realtà valenzanese non è passato inosservato ai gestori della pagina.

Restano due misteri. L’identità di chi ha partorito l’idea e i tempi d’attesa per la rimozione dell’asta in ferro che ancora è presente in Largo Plebiscito. Chi la estrarrà non diventerà Sindaco, ma certo farà un favore a chi frequenta il salotto buono di Valenzano.

 

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