Morto Ninì Angiuli, una vita spesa per l’arte e il teatro

Valenzanese di nascita, nel 2007 aveva ricevuto il Premio Mediterraneo alla carriera

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Valenzanese di nascita, Luigi Angiuli, per gli amici Ninì, era noto nel panorama regionale e nazionale per la sua attività di attore e autore contraddistinta da una grande passione per l’arte e il teatro classico in particolare. E’ morto la settimana scorsa a 78 anni dopo una lunga malattia.

Diplomato in Arte della recitazione, Luigi ha conseguito anche una laurea in Scienze dello Spettacolo. Dagli Anni ’60 ha collaborato con diverse compagnie teatrali baresi fra cui il Gruppo di Arte Drammatica Prometeo (1958-60), il Teatro Circolare (1960-62), il Piccolo Teatro di Bari (1962-64 e più volte nel corso degli anni). Negli Anni ’70 ha fondato e diretto il Teatrino della Colonna (fino al 1983) con cui, nella città vecchia di Bari, aveva aperto a sperimentazioni, letture e messinscene. Ha lavorato poi a Roma nel Teatro Centrale (1990-94) e nel Teatro Belli (1990-95). Nel 1994 ha fondato la compagnia Il Vello d’Oro con cui ha potuto collaborare con le figlie Cristina e Monica anche loro attive nel mondo del teatro.

Negli Anni ’80 ha invece lavorato presso la sede Rai di Bari per cui ha scritto diversi sceneggiati radiofonici. Ma Luigi Angiuli ha anche recitato in diversi film e serie televisive, fra cui “Io non ho la testa” diretto da Ermanno Olmi e “Volontari per destinazione ignota” di Alberto Negrin con Michele Placido nel ruolo di protagonista. Inoltre, ha partecipato all'”Adelchi” di Alessandro Manzoni interpretato e diretto da Vittorio Gassman.

Il suo lunghissimo curriculum vanta attività di regista, doppiatore, scrittore e giornalista. In tutta la regione era conosciuto per l’organizzazione di attività culturali e artistiche di ogni genere. Rassegne teatrali, musicali, di arti visive, cinematografiche, di mostre di libro, presentazioni di poeti, letterati e musicisti. Attivo anche nel sociale, dal 1985 al 1995 ha svolto attività di psicodrammatista per la comunità di recupero per tossicodipendenti “La Fenice”.

Nel 2007 ha ricevuto il Premio Mediterraneo alla Carriera e per l’impegno nel Teatro Pugliese, mentre nel 2009 è stato premiato con la Croce d’oro al merito della Terrasanta.

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