Indie Ferenti: “Primavera 2019 saremo pronti con il nuovo disco”

Dopo aver vinto due importanti contest, il giovanissimo gruppo di Bari si esibirà sabato a Valenzano in occasione di Saperi & Sapori. Ecco chi sono gli Indie Ferenti

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Il panorama musicale contemporaneo è assai complesso e, se da una parte è diventato più facile farsi conoscere grazie alle nuove piattaforme multimediali, dall’altra è sempre più complicato emergere nel mare magnum di artisti improvvisati. Per gli Indie Ferenti, però, emergere non è la priorità. Proprio questa è la forza di uno dei gruppi locali del momento.

Mirko Colella (voce), Marco Barone (chitarra elettrica), Marco Basso (batteria) e Luigi Marzaioli (basso): quattro ragazzi giovanissimi che fanno della musica la loro più grande passione, tre dei quali frequentano ancora l’università. “Preferisco costruirmi un futuro diverso da quello della musica perchè se il mio mangiare dipendesse dalla musica scriverei meno spontaneamente”, spiega Mirko.

I testi sono molto curati dal gruppo che non per altro ha vinto il contest per cantautori “E cantava le canzoni” organizzato dal Circolo L’Arcipelago di Valenzano. Un periodo d’oro per i ragazzi che nell’ultimo mese hanno anche trionfato al “Social Music Contest” del Fix it Live. Le loro influenze rock, pop e sopratutto funky fanno sì che testi profondi siano accompagnati da motivi allegri e orecchiabili.

Propio come il pezzo “Tutto bene”, la canzone più ballabile del loro repertorio che ha allo stesso tempo un significato poco banale. “Quando l’ho scritto stavo male e cercavo di combattere questo mio stato. Arriva per tutti il momento di tristezza inaspettato e involuto. Quella tristezza andrebbe accolta e superata per poi rendersi conto di tutto quello che si ha”, spiega Mirko.

La musica è innanzitutto comunicazione, alle volte anche terapia perché aiuta a tirar fuori quello che hai dentro. Alle volte mi sento dire che sono troppo chiaro nei testi e che dovrei essere più nebuloso come fanno molti cantanti commerciali. Io ci tengo invece ad essere molto chiaro perché voglio che ci sia comunicazione”, continua il frontman.

Nel gruppo però, non c’è una gerarchia e tutti i componenti sono posti sullo stesso piano. “Spesso discutiamo ma non litighiamo mai, siamo un gruppo molto unito”, spiega Marco, il chitarrista del gruppo. “Sì, unito dall’alcol”, risponde scherzando Mirko.

E’ stato proprio dall’incontro di Marco e Mirko che è nato questo progetto. I due andavano insieme all’asilo ma, dopo essersi persi un po’ di vista, si rincontrano e incominciano a frequentasi. “Era il periodo di Pokemon Go e lui mi aiutava a catturare i Pokemon mentre guidavo”, spiega Mirko.

“Marco voleva a tutti i costi che suonassi nel suo gruppo ma io me la tiravo parecchio. Poi alla festa di un suo compleanno trovai tutta la band a casa sua ed iniziammo a provare”. Quello di Marco era un progetto completamente diverso con canzoni alternative rock completamente in inglese. Poi da questa reunion nacquero gli Indie Ferenti nell’aprile del 2017.

“Abbiamo fatto la prima serata dopo sole tre prove, andata malissimo. Ci avevano chiesto di occupare trenta minuti e ne abbiamo occupati venti a stento. Volevamo lasciare tutto ma poi ci chiamano dalla Basilicata per un’ora e mezza di concerto da organizzare in un mese. Alla fine abbiamo suonato per due ore e mezza tra brani inediti nostri, cover, barzellette e canzoni rivisitate in stile Checco Zalone. Era a metà tra musica ed intrattenimento, lo chiamavamo Irriverent Show”.

Il gruppo si è fatto quindi conoscere grazie a diverse serate ed ha poi aperto spettacoli di importanti artisti locali del calibro di Pasquale Delle Fglie, Renato Ciardo e Gerardo Tango. Questo sabato, invece, torneranno a Valenzano per la seconda volta dopo aver vinto il contest per cantautori per Saperi & Sapori, l’evento laico più importante del paese. Suoneranno a partire dalle 21:00 in largo san Benedetto.

Ad agosto avranno invece un importante contest e una data in Basilicata prima di chiudersi in studio di registrazione per la pre produzione del loro primo disco che dovrebbe uscire nella primavera del 2019. “Se andasse male quando arriveremo a 50 anni per lo meno potremo dire di averci provato ed avremo un cd da far sentire ai nostri figli, anche se probabilmente non sapranno neanche cosa sia un disco”.

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