I genitori della scuola materna sequestrata: “I Commissari intervengano”

I genitori chiedono la nomina di un legale e accusano l'altra scuola materna di Valenzano. Intanto la Procura dissequestra la scuola di Brindisi

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I genitori dei bambini delle due scuole materne di Valenzano sottoposte a sequestro preventivo per il presunto reato di truffa formano un comitato e si rivolgono alla Commissione Straordinaria del Comune per cercare giustizia per i propri figli. Dopo la protesta della settimana scorsa fuori dal Palazzo di città i genitori, rappresentati da Gianfranco Cascione, hanno chiesto atteaverso un’istanza alle Commissarie la nomina di un legale che curi gli interessi dei minori e chiarimenti circa la scuola materna “Sant’Antonio”.

La due scuole materne gestite dalla cooperativa “I cuccioli dell’Aquilone”, sottoposte a sequestro preventivo dalla Procura di Bari, non avrebbero i requisiti strutturali e di personale previsti dalla legge ed i suoi legali rappresentanti avrebbero dichiarato il falso per ottenere contributi pubblici da Miur, Regione Puglia e Comune di Valenzano. I genitori nell’istanza rispondono a questa accusa puntando il dito contro la scuola materna “Sant’Antonio” rea, a parer loro, di non avere uno spazio esterno attrezzato e di essere situata sotto il livello stradale andando contro le normative ministeriali. Inoltre la stessa scuola materna da sei anni non presenterebbe l’autocertifazione di permanenza dei requisiti per l’esercizio delle attività prevista da normativa regionale.

Intanto la Procura continua ad indagare sul presunto reato di truffa che avrebbe portato l’ex consigliere comunale Massimo Sollecito e sua moglie Rosa Agostinelli, presidente della cooperativa che gestisce le due scuole materne di Valenzano, a ricevere 1,5 milioni di contributi pubblici dal 2008 al 2017. I due asili avrebbero ospitato 98 bambini iscritti a fronte del limite di 73 previsto per le strutture dichiarando falsamente di possedere i requisiti idonei. Nel frattempo la scuola materna “Le Coccinelle” di Francavilla Fontana, gestita sempre dalla cooperativa della sig.ra Agostinelli e sottoposta a sequestro preventivo insieme alle due scuole di Valenzano, è stata dissequestrata dalla Procura dopo cinque giorni di chiusura forzata.

I difensori dei coniugi Sollecito, gli avvocati Giuseppe Mariani e Saverio Romita, depositeranno un’istanza per le due sedi di Valenzano, spiegando che “da educatrice prima che da imprenditrice, la signora Agostinelli, ben consapevole del preminente interesse pubblico e sociale alla ripresa del ciclo didattico dei suoi alunni, intende fare tutto il possibile, per quanto nelle sue competenze e possibilità, per giungere alla tempestiva risoluzione del problema e consentire la riapertura delle scuole”.

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