Valenzano solidale, il progetto Shope dona speranza ed indumenti a chi non ne ha

È un centro vestiario solidale nato un anno fa da Lucidafollia e Caritas S. Maria di S. Luca

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Valenzano sa offrire tanto. Nonostante le brutte notizie che riempiono i rotocalchi dei giornali locali sono parecchie le persone del territorio che si spendono per i meno fortunati. Tra le varie iniziative solidali c’è lo Shope, il centro vestiario nato poco meno di un anno fa dalla collaborazione fra l’associazione di volontariato Lucidafollia e la Caritas della Parrocchia di Santa Maria di San Luca.

Il termine Shope prende vita dall’unione di due parole inglesi che letteralmente significano “negozio” e “speranza”. L’iniziativa è infatti un centro vestiario solidale dove vengono raccolti e distrubuiti gratuitamente indumenti usati. Ogni martedì dalle 17:30 alle 19:30 è possibile recarsi nella Parrocchia di Santa Maria di San Luca e ricevere fino a tre indumenti al mese tra quelli a disposizione.

“Purtoppo non riusciamo a smistare tutta la roba che ci viene donata sia a causa del poco spazio sia per i pochi volontari”, spiega Daniele Tenerelli, responsabile del servizio. “In ogni caso quella che non riusciamo a gestire non viene assolutamente buttata ma donata ad altre realtà caritatatevoli come Equanima di Bari”.

“Molta gente crede che mettendo gli indumenti usati nei bidoni gialli che si trovano per strada li stia donando a persone bisognose. In realtà ciò non è vero in quanto il contenuto di quei bidoni viene prettamente riciclato e rivenduto. Chi vuole donare roba in buono stato invece può portarla da noi il martedì pomeriggio o depositarla nei bidoni blu di Equanima che si trovano vicino a diverse parrocchie della provincia di Bari”, conclude Daniele.

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