Non solo Antonio Lomoro, ecco chi rischia l’incandidabilità

Sono undici gli ex amministratori che rischiano l'incandidabilità. L'udienza è stata rinviata marzo 2019

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Solo rinviato per ora il giudizio sull’incandidabilità dell’ex sindaco di  Valenzano Antonio Lomoro e di altri dieci ex amministratori. Il Tribunale di Bari ha infatti comunicato che si esprimerà il 26 marzo 2019, quindi soltanto dopo l’udienza del T.A.R. Lazio che avverrà il 13 febbraio prossimo. Dopo l’udienza si deciderà se annullare o meno il Decreto del Presidente della Repubblica del 2017 con il quale il Consiglio Comunale di Valenzano è stato sciolto per possibili infiltrazioni mafiose.

L’incandidabilità riguarderebbe le prime elezioni che si tengono nella regione in cui si trova l’ente interessato allo scioglimento per possibili infiltrazioni mafiose, in questo caso il Comune di Valenzano.  È una disposizione volta ad evitare che, grazie al successivo turno elettorale, i soggetti responsabili dello scioglimento possano ricoprire nuovamente i medesimi (o simili) ruoli amministrativi.

La camera di consiglio presieduta dal dott. Saverio de Simone ha disposto su proposta del Ministero dell’Interno la prosecuzione del procedimento per Antonio Lomoro, Lucia Partipilo, Paolo D’Orazio, Teodoro Cavallo, Michele De Vivo, Giovanni Giuliano, Annalisa Potente, Agostino Partipilo, Francesco De Vivo, Massimo Sollecito e Luisi Giovanni. Estromessi dal procedimento tutti gli altri ex consiglieri ed assessori.

Chi sono gli undici che rischiano l’incandidabilità?

Antonio Lomoro: ex Sindaco di Valenzano. In passato ha ricoperto le cariche di consigliere comunale e di consigliere provinciale. In un’intervista ha dichiarato che “a Valenzano la mafia non esiste”.

L’ex Sindaco di Valenzano Antonio Lomoro

Lucia Partipilo: ex vicesindaco di Valenzano e figlia del consigliere Agostino Partipilo. Nominata il 20 marzo 2015 per sostituire Francesca Ferri.

Paolo D’Orazio: Assessore agli Affari Generali.  Nominato a luglio 2015, sostituiva Antonio Carella.

Teodoro Cavallo: Assessore con delega ai Servizi Sociali, Cultura, Turismo e Tempo Libero, Rapporti con Associazioni Volontariato. È stato Sindaco nel 1992. Nominato nell’ottobre 2014 in seguito al rimpasto di Giunta che vedeva la fuoriuscita di Michele De Vivo e Lucia Berardi.

Michele De Vivo: figlio dell’ex consigliere Francesco De Vivo. È stato Assessore con delega ai servizi sociali fino ad ottobre 2014.

Giovanni Giuliano: eletto nella lista “Movimento Politico Schittulli”, è stato nominato Presidente del Consiglio Comunale per poi diventare Assessore ai Servizi Pubblici nel dicembre del 2016. È stato consigliere comunale anche tra il 2010 e il 2012.

Annalisa Potente: consigliere comunale, candidata nella lista civica “Dalla Parte del Cittadino”. È subentrata a Francesco De Vivo, padre di Michele. È la moglie di Michele Cannone già attinto da condanne penali.

Agostino Partipilo: consigliere comunale di maggioranza eletto nella lista civica “In Prima Linea per Valenzano”. È il padre della Vicesindaco Lucia Partipilo ed è stato consigliere anche dal 2001 al 2012.

Francesco De Vivo: eletto consigliere comunale, si è dimesso con la nomina ad Assessore del figlio. Al suo posto è subentrata Annalisa Potente.

Massimo Sollecito: eletto consigliere comunale nella lista civica “Uniti per Crescere”, è passato dai banchi della minoranza a quelli della maggioranza. È stato consigliere dal 1999 al 2012. Coinvolto nelle indagini in corso dei presunti finanziamenti illegittimi degli asili nido.

Giovanni Luisi: eletto consigliere comunale nella lista civica “Insieme per Valenzano”. Tra il 1995 e il 2012 ha ricoperto diverse volte cariche nella giunta comunale. Fratello del costruttore Leonardo Luisi, candidato alle regionali del 2015 con Forza Italia.

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