Nasce il Premio “Valenzanese dell’anno”

Il Premio si dividerà in tre fasi. Domenica 6 gennaio la finalissima

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Per la prima volta nella storia Valenzano eleggerà il proprio “Valenzanese dell’anno” grazie all’omonimo Premio ideato dalla Redazione di Nero su Bianco.

Perché il Premio?

La comunità valenzanese è una comunità sana fatta di eccellenze in ogni settore: scienza, cultura, sport, arte e spettacolo. Tuttavia nell’ultimo periodo storico Valenzano si dimentica di mostrare il suo abito da sera migliore preferendo una tuta piuttosto sgangherata.

Il Premio “Valenzanese dell’anno” nasce con l’obiettivo di restituire ai cittadini l’orgoglio di appartenere ad un paese che deve lentamente riscoprire la propria identità.

Valenzano è infatti un paese di scienza. L’anno scorso il Dipartimento di Medicina Veterinaria è stato premiato dal divulgatore scientifico Piero Angela come eccellenza nazionale. Valenzano è sede dell’Istituto Agronomico Mediterraneo. Ce ne sono solo quattro in Europa.

Piero Angela a Valenzano durante la premiazione del DiMeV

Valenzano è un paese di cultura. Il Premio nazionale di letteratura e teatro Martucci che si svolge ogni anno presso il Castello Baronale è patrocinato niente meno che dal Presidente della Repubblica. Valenzano è anche il paese che ha dato i natali ai fratelli Angiuli.

Lo sapevate che era di Valenzano uno dei pochissimi superstiti della Grande Torino? Vito Sante Miolli ha vestito la maglia granata ai tempi di Valentino Mazzola. Molto più recenti le vittorie dei giovanissimi Mattia Zenzola e Desireé Pietrantonio nei campionati danza latino americana. Gianni “the Punischer” Melillo, valenzanese di nascita, è il peso welter numero uno in Italia.

Gianni “the Punisher” Melillo

Chi è “Valenzanese”?

Quando abbiamo scritto il Regolamento del Premio ci siamo posti una domanda. Come facciamo a distinguere chi è Valenzanese da chi non lo è?

Può non essere considerato valenzanese Francesco Capozzi, eccellenza italiana della ricerca scientifica? Dopo oltre 25 anni vissuti a Valenzano ora sta girando il mondo per lavoro.

Francesco Capozzi, ricercatore di fisica, è valenzanese di nascita ma ora gira il mondo per diventare professore

Può non essere considerato valenzanese Nuccio Cipriani? Di Bitonto ma valenzanese d’adozione è uno dei responsabili della Caritas di Santa Maria di San Luca. Si spende quotidianamente nel sociale.

Abbiamo quindi scelto di terminare l’eterna lotta tra “valzanes” (valenzanesi) e “frastìere” (forestieri) includendo nel Premio tutti coloro che:

  • nell’ultimo anno solare per almeno sei mesi più un giorno abbiano avuto la residenza nel Comune di Valenzano;
  • abbiano avuto, nella loro vita, la residenza nel Comune di Valenzano per almeno 15 anni;
  • siano stati attivi nell’ultimo anno solare o per almeno dieci anni in passato in un ente/associazione/esercizio commerciale di Valenzano.

Come funziona il Premio?

Il Premio si dividerà in tre fasi.

La prima fase è quella della segnalazione dei possibili candidati. Ogni cittadino potrà segnalare alla Redazione di Nero su Bianco quello che secondo lui è il valenzanese dell’anno spiegandone il motivo. Ci sarà tempo fino al 3 dicembre.

La Redazione sceglierà quindi gli otto candidati alla vittoria. A ciascuno di loro verrà dedicato un articolo di approfondimento. Dall’21 al 27 dicembre sarà possibile votare sulla pagina Facebook del giornale il “Valenzanese dell’anno – 2018”.

I tre più votati accederanno alla finale. La finale si svolgerà domenica 6 gennaio 2019 con un evento pubblico. Il vincitore sarà deciso dalla somma dei voti assegnati dalla giuria d’eccezione, dalla giuria di esperti e dalla giuria popolare.

I valenzanesi riconosceranno le proprie eccellenze.
Valenzano è pronta a tornare importante.

Qui puoi trovare il Regolamento completo.

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