Marta Telatin domani a Valenzano: “Se ci vedessi per colorare perderei la vista”

L'artista padovana ha perso la vista a 13 anni, ora è una scrittrice e pittrice affermata. Domani pomeriggio sarà a Valenzano per presentare il suo ultimo romanzo

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Domani pomeriggio il Centro Culturale di Valenzano si prepara ad ospitare una delle artiste più in evidenza del panorama italiano: Marta Telatin. Marta Telatin è una scrittrice e pittrice padovana pluripremiata a la cui storia è assai particolare: ha perso la vista a tredici anni a causa di una rara malattia che non l’ha però fermata nel suo percorso artistico.

“Paradossalmente da quando ho perso la vista ci vedo di più! E vorrei che le persone imparassero a guardare con la propria interiorità. Sono diventata cieca a tredici anni e so che si possono rendere preziosi tutti e cinque i sensi. La vista vi fa vedere, tutti gli altri sensi vi fanno guardare“, spiega l’autrice.

Domani pomeriggio alle ore 19:00 presenterà “In tutti i sensi”, il suo primo romanzo dai caratteri autobiografici grazie al quale ha vinto in premio internazionale Montefiore per la categoria romanzi inediti. Prima della presentazione, alle ore 17:30, Marta terrà un laboratorio sensoriale gratuito dedicato a bambini tra i 10 e 14 anni.

La locandina dell’evento

Nei miei corsi faccio eseguire degli esercizi al buio, per insegnare alle persone a muoversi senza luce, per ascoltare il proprio corpo e quello degli altri. Invito a toccare degli oggetti e mi faccio dire che sensazioni trasmettono, se evocano dei ricordi. Stesso discorso per i profumi, voglio sapere quel dato odore a che sensazione viene associato. Cerco di arrivare ai ricordi dell’infanzia, al bambino che abbiamo messo da parte”, conclude Marta.

Marta ad oggi ha pubblicato sette raccolte di poesie vincendo numerosi premi fra cui lo Standout Woman Award nella sezione arte e cultura e il secondo posto al concorso di poesia Iris di Firenze. Ha inoltre conseguito due lauree, una in scienze della Comunicazione e una in Sociologia, e un master in Criminologia.

“Ho molta fiducia in me stessa”, spiega Marta, “e questo lo devo alla mia famiglia che ha creduto in me e mi ha assecondata da sempre. Mia madre sapeva che a causa della mia malattia avrei perso la vista e quindi mi ha spinto ad essere indipendente fin da piccola. Quando avevo tre anni, mi faceva ordinare la cameretta, piegare i vestiti, ora a distanza di tempo ho capito perché ci teneva tanto. Mia madre, scherzando, afferma che mi ha insegnato troppo bene a essere indipendente (a diciotto anni già vivevo da sola) e sapendo come sarei diventata, si sarebbe data meno da fare!”

L’incontro è organizzato dall’associazione Lucidafollia, dal Circolo L’Arcipelago e dalla cooperativa “Il Ponte”. Durante l’evento sarà possibile acquistare i libri di Marta. Previste scontistiche dedicate per i più piccoli.

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