L’Università della terza età di Valenzano, “siamo un contenitore in movimento”

L'Ute raccoglie oltre 150 corsisti di tutte le età nei corsi che si tengono presso la scuola media Galilei

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“Un contenitore sociale per tutte le età”: così la sua presidentessa, la dott.ssa Magri, l’ha definita nell’intervista rilasciata alla nostra redazione. Lo scorso novembre, l’università della terza età di Valenzano, ha aperto le porte della sua sede, sita presso la scuola media Galileo Galilei, per inaugurare il nuovo anno accademico.

Con oltre 150 iscritti, l’associazione no profit, indipendente dal punto di vista organizzativo, si colloca in una rete più ampia, su scala nazionale, che promuove la cultura e l’aggregazione fra giovani e adulti. L’università offre, durante tutta la settimana, dalle ore 17 alle ore 20, una vasta gamma di attività aperte a tutte le età e interamente finanziate dalle rette dei corsisti, tra cui lezioni di lingua (inglese, francese e spagnolo), letteratura, ma anche teatro, dizione, psicologia e informatica.

Numerose inoltre le proposte a carattere ludico, prime tra queste le lezioni di ballo, nonché le ore di karaoke, ginnastica e cucina, che hanno portato i corsisti a realizzare propri piatti al termine dell’anno accademico. “Non vogliamo essere un centro statico, ma un contenitore in movimento”, ha riferito la dott.ssa Magri, “per questo organizziamo periodicamente mostre d’arte, caffè letterari, gite e percorsi turistici a Bari Vecchia”.

Per quest’anno sono previste, in aggiunta ai corsi preesistenti, anche lezioni di primo soccorso e di sicurezza domestica, tenute queste ultime dall’ing. Napoli. Si prevedono inoltre, a beneficio degli iscritti, sconti sui biglietti di cinema e teatro. Ai corsisti è data piena libertà di scelta tra i corsi da seguire, secondo il programma settimanale che viene fissato dall’università.

Nonostante le difficoltà, date dall’assenza di una struttura attrezzata e pienamente rispondente alle esigenze dell’unitre e dalla mancanza di contributi pubblici (l’università ha partecipato comunque periodicamente a bandi per l’erogazione di finanziamenti pubblici ed è al momento in attesa di risposta), all’università va senza dubbio riconosciuto il merito di essere da anni ormai, presenza stabile nel tessuto valenzanese e indispensabile centro di aggregazione per tutti i cittadini e non solo.

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