Mille libri in 25 metri quadri: Itaca, l’oasi della lettura di Valenzano

Tra le vie del centro storico si nasconde una piccola biblioteca. Si tratta della Biblioteca Itaca, l'iniziativa dell'associazione Lucidafolla che mira a difendere e diffondere il vizio della lettura

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Passeggiando per il centro storico del paese non si direbbe si tratti di una piccola biblioteca. Una piccola porta marrone, tre vasetti colorati con delle piantine ben curate, un poster bianco con delle scritte variopinte. Questo posto, che potrebbe apparire all’apparenza anonimo, nasconde al suo interno un’inestimabile valore. Inestimabile perché al suo interno non ci sono solo oltre mille libri raccolti dall’associazione Lucidafollia, c’è anche la passione e l’impegno di alcuni giovanissimi valenzanesi che vogliono riscattare il proprio paese e difendere la bellezza.

Vedendolo all’interno quello di via Umberto I tutto sembrerebbe fuorché un laboratorio. Venticinque metri quadri scarsi, la maggior parte dei quali occupati da un tavolo ed una dozzina di sedie con i muri completamente occupati da librerie piene zeppe di libri. Sono oltre mille e fanno parte del progetto “Itaca”. Sì, perché oltre ad essere il centro di sviluppo delle attività, il laboratorio di via Umberto I è esso stesso il fulcro di un’iniziativa dei giovanissimi lucidifolli.

Itaca è la casa dei libri senza padrone. L’idea alla base è quella di far sì che i libri al suo interno – tutti donati dai volontari dell’associazione e da benefattori – circolino e non rimangano a prendere polvere sugli scaffali di casa. Ogni martedì dalle 17:30 alle 19:30 la biblioteca viene aperta ed Isabella, la responsabile, accoglie chiunque voglia prendere un libro in prestito, donarne un altro o semplicemente sfogliare qualche pagina all’interno della sede.

Libri e Lucidafollia è un binomio che arriva da lontano. L’associazione con base a Valenzano è infatti celebre per le stazioni di booksharing che si trovano alle fermate dei pullman. Una panchina ed una libreria fatte con materiale del tutto riciclato. Qualche pedana, un vecchio mobiletto e un po’ di pittura di scarto: tanto basta per dare alle persone un posto a sedere e la possibilità di leggere un libro. Se ne trovano tre a Valenzano ( fermate di via Bari, IAM e Veterinaria) e all’interno delle rispettive librerie vengono riposti continuamente nuovi libri. Questo perché, purtroppo, troppo spesso, qualche furbetto decide di rivendere i libri che l’associazione vi ripone. Un vero peccato ed uno spreco di un patrimonio culturale.

Sono invece al sicuro i libri all’interno del laboratorio di Lucidafollia. È molto semplice poter aderire ad Itaca. Basta fare una tessera (dal costo simbolico di 5 euro) con la quale si possono prendere in prestito dieci libri. Tante le agevolazioni dedicate agli studenti e ai più piccoli. Non potendo garantire un’apertura assidua della biblioteca – che è gestita, vale la pena ricordarlo, a mero titolo volontario e senza rimborso di alcun tipo – vengono utilizzati i profili social per aggiornare le persone dei libri presenti sugli scaffali del locale di via Umberto I n. 42.

I social non servono solo a questo. Obiettivo del progetto Itaca è infatti quello di promuovere la lettura. Quale miglior mezzo se non delle piattaforme dove le persone passano le giornate a scrollare in cerca di qualcosa di interessante da leggere? Attraverso Instagram e Facebook vengono mostrati e promossi i libri presenti all’interno della libreria con aneddoti e curiosità interessanti. Da due anni, inoltre, i lucidifolli lanciano ogni gennaio una reading challenge. Una sfida con se stessi per impegnarsi a non perdere il vizio della lettura. Un libro usato, un libro che ti è stato regalato, una storia d’amore: sono 30 diversi libri che l’associazione spinge a leggere all’anno.

Sempre dal web arriva un’altra idea collegata alla biblioteca. Si tratta del giveaway, un concorso attraverso il quale l’associazione mette in palio alcuni dei libri che possiede. Per partecipare basta poco: seguire il profilo Instagram, mettere il like al post e taggare due amici. In questo modo si cerca di creare un passaparola tra i ragazzi incuriosendoli e riavvicinandoli in maniera simpatica alla lettura. Perché nel mondo 2.0 si può navigare per ore sul cellulare ma prima o poi si ritornerà al nostro porto sicuro, alla nostra Itaca. Tra le pagine di un libro in cui è stata imprigionata una storia che aspetta solo di essere liberata.

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