Oltre quattromila persone presenti: Saperi&Sapori si conferma l’evento laico più importante del paese

Musica, cibo, cultura e antimafia. La nona edizione della manifestazione organizzata dal Circolo Arcipelago è forse la più riuscita di sempre. Ce ne parla il presidente Davide Barba

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Dicono che Valenzano sia solo un paese dormitorio. Dicono che dal paese i giovani scappino. Dicono che non ci siano attrazioni ed opportunità. Chi lo dice? Non i ragazzi del Circolo Arci L’Arcipelago. Loro sono dell’idea che è facile criticare, molto più difficile è rimboccarsi le maniche per fare del proprio paese un posto migliore in cui vivere. Per questa ragione da nove anni a questa parte il Circolo ogni estate, tra gli ultimi giorni di luglio ed i primi di agosto, organizza un festival del centro storico del paese. Saperi&Sapori. La nona edizione si è tenuta sabato scorso ed è stata un successo. Oltre quattromila persone per quella che, probabilmente, è stata l’edizione più riuscita di sempre.

Un successo non inaspettato per Davide Barba, il presidente del Circolo. „Ce lo aspettavamo perché quest’anno siamo e probabilmente saremo l’unica manifestazione estiva a Valenzano e perché abbiamo portato un’offerta sia culinaria che di intrattenimento davvero corposa”. L’attrazione principale della nona edizione sono stati senza ombra di dubbio i Folkabbestia. „I Folkabbestia sono una garanzia. Tutti quanti noi siamo cresciuti con le loro canzoni. A quanto pare è stata una scommessa più che vinta. Non suonavano qui in zona da un anno e per quest’estate sarà l’unica loro tappa prevista nel barese. Molte persone sono venute anche solo per loro”, spiega Davide Barba.

Un centro storico che ha saputo accogliere le tante persone accorse dall’esterno ma che ha anche supportato i giovanissimi organizzatori. „ Il rapporto col centro storico – è ottimo. Le signore che ci abitano ci hanno accolto nella fase preparativa. Del resto è una festa a casa loro. Ci hanno offerto aqua e limoncello mentre allestivamo le strade. Ci chiedevano quando fosse la festa. Noi lo facciamo anche per loro”.

Quest’anno del resto la tematica su cui era improntata la manifestazione era di quelle importanti. Lo slogan apriamo gli orti riprendeva sicuramente quello lanciato in occasione della vicenda della Sea-Watch ma ha a che fare con vicende strettamente legate a Valenzano. Il Circolo infatti ha organizzato l’evento in collaborazione con la cooperativa sociale Semi di Vita che ha recentemente ottenuto 26 ettari di terreni confiscati alla criminalità organizzata su cui sorgerà una fattoria sociale.

„Siamo partner del progetto di Semi di Vita. In questo determinato periodo storico di Valenzano ci è sembrato doveroso far vertere l’evento su questa tematica per far conoscere a più valenzanesi possibili quello che è il progetto sui beni confiscati, quello che è stato il lavoro delle commissarie. Per questo abbiamo voluto invitare sia Angelo Santoro (n.d.r. presidente della cooperativa) che Libera Valenzano che ha svolto un lavoro importante sui beni confiscati alla criminalità organizzata del territorio. L’obiettivo è quello di creare il senso di comunità che ti permette di prenderti cura di quello che è il bene comune, senso di comunità che ti fa affezzionare a quello che è il progetto sui terreni, senso di comunità che permetterà a tutti di portare avanti il progetto”.

Per quanto non sia stato semplice organizzare l’evento con il comune ancora commissariato, il Circolo si è impegnato rispettando a pieno anche tutte le misure di sicurezza richieste dal Ministero. „Rispetto all’anno scorso non davamo più i pass ma avevamo l’Associazione Nazionale dei Carabinieri che presidiava i varchi con i contapersone. Siamo stati felici di avere la presenza del Carabinieri di Valenzano e della compagnia di Triggiano perché sono stati la dimostrazione tangibile della presenza sul territorio delle istituzioni”.

Il successo di Saperi&Sapori non si è costruito in una giornata o nella settimana prima della manifestazione. „ Dietro tutto questo ci sono mesi di preparazione e una giornata senza sosta. Abbiamo pulito il centro storico: prima, per accogliere al meglio; dopo, perché un luogo si lascia meglio di come lo si è trovato. Abbiamo preso, sistemato e restituito le transenne per segnalare gli accessi e salvaguardare la sicurezza del pubblico. Abbiamo montato gazebi, allestito il castello, posizionato luci e segnaletica. Ogni Saperi&Sapori ha la sua storia – conclude Davide Barba – ma anche le sue difficoltà ed è un’esperienza nuova. Un’esperienza personale e di interazione con persone ed associazioni. Anche da questo punto di vista è stato un successo.”

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