Danni nei terreni confiscati alla mafia a Valenzano. La cooperativa: “Non ci fermeremo”

La cooperativa aggiudicataria dei 26 ettari denuncia dopo aver trovato il cancello sfondato. Libera Valenzano: "Non siete soli"

0
453

Risveglio amaro ieri mattina per Angelo Santoro, presidente della cooperativa sociale “Semi di vita”. Il cancello all’ingresso dei beni confiscati di cui la cooperativa è risultata recentemente aggiudicataria è stato trovato sfondato con cause ancora da accertare. Il bene, 26 ettari di terreni agricoli, si trova nei pressi del Dipartimento di Medicina Veterinaria di Valenzano.

La cooperativa aveva da poco installato il cancello nella stradina all’ingresso per evitare che fossero abbandonati rifiuti all’interno. I terreni infatti, in stato di abbandono per quasi dieci anni, sono stati utilizzati per molto tempo come discariche a cielo aperto e si è voluto porre un argine al problema. Solo qualche giorno fa erano stati trovati resti di rifiuti bruciati nei terreni adiacenti.

Dopo aver accertato i danni la cooperativa ha sporto denuncia alle autorità competenti ed è prontamente uscita con un comunicato su Facebook. “Resta l’amaro in bocca ma non ci fermeremo”, le parole di Angelo Santoro. Subito è arrivata la solidarietà da parte di cittadini e realtà associative locali. “Il percorso intrapreso di rivalutazione dei beni confiscati non riguarda solo voi ma tutta la comunità cittadina che vi si stringe attorno, non siete soli”, così il Presidio di Libera di Valenzano.

Lucidafollia invece invita Angelo Santoro a parlare di antimafia e legalità sul palco della Giornata della Cultura del 7 settembre. “La mafia e la mentalità criminale si possono sconfiggere solo attraverso la promozione della cultura”, scrive l’associazione citando don Luigi Ciotti. Solidarietà poi anche da Libera Puglia, Circolo Arci L’Arcipelago e APS Parco Domingo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here