Lomoro aveva torto: il Consiglio di Stato conferma lo scioglimento per infiltrazioni mafiose

Il Consiglio di Stato da ragione al Consiglio dei Ministri. Dopo 24 mesi di commissariamento si voterà in autunno

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Arriva la sentenza del Consiglio di Stato, dopo il ricorso in appello del Ministero dell’Interno.  Il Comune andava commissariato per infiltrazioni mafiose. Questo l’esito delle tortuose vicende giudiziarie che hanno interessato il Comune di Valenzano. Era il 25 settembre 2017 quando il Consiglio dei Ministri disponeva lo scioglimento del Consiglio comunale con affidamento del Comune ad una commissione straordinaria. Durante i 24 mesi di commissariamento (18 previsti per legge in caso di scioglimento per infiltrazioni mafiose e 6 di proroga disposti ad aprile) l’ex sindaco Lomoro aveva presentato ricorso al TAR del Lazio, sostenendo l’insussistenza di elementi che avrebbero giustificato lo scioglimento. 

Dopo l’accoglimento del ricorso di Lomoro da parte del tribunale amministrativo, il Ministero dell’Interno aveva appellato la sentenza dinanzi al Consiglio di Stato che dopo mesi di attesa, si è definitivamente espresso, stabilendo che bene aveva fatto il Consiglio dei Ministri a disporre lo scioglimento. Resta dunque aperto il distinto procedimento giudiziario che porterà ad accertare la candidabilità o meno dell’ex primo cittadino alle prossime elezioni. Nel frattempo la cittadinanza può tirare un respiro di sollievo, se non per la sentenza del Consiglio di Stato, quanto meno per la fine del commissariamento e il ritorno ad elezioni nel prossimo novembre.

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